mercoledì 13 giugno 2018

Nuova Rubrica: Parole al Vetriolo di MIss Hyde.

Come anticipatovi, oggi inizia la prima collaborazione con Miss Hyde, che trae ispirazione, puramente femminile, dall'omonimo (quasi) Dottor Jekyll e mr.Hide.

Miss Hyde (mia amica inossidabile) è appunto dottoressa; laureatasi in Medicina e Chirurgia e in fase finale di specializzazione;

Da sempre appassionata di scrittura, lettura, serie TV e musica è sempre pronta a difendere i suoi punti di vista,  ma anche le persone in difficoltà! Infatti, a prescindere dallo pseudonimo usato, più che altro attribuito alla lingua tagliente, la sua straordinaria empatia e le sue ottime doti relazionali, la rendono agli occhi del prossimo dolce e affabile, ma questo, ovviamente, non le impedisce di dire la sua.

Detto questo, lascio la parola alla diretta interessata ... a presto, da Stefania Stella. 



Innanzi tutto Grazie a te Stella per le tue parole ... ma soprattutto per la stima che hai nei miei confronti, da sempre. E poi ti ringrazio per questa collaborazione che mi consente di  scrivere la mia opinione  su alcuni argomenti. Ma andiamo al dunque.

L'altro giorno ascoltavo involontariamente delle persone chiacchierare. L'argomento della conversazione? Presto detto! Discutevano di quanto le donne single da tanto tempo, siano acide e arcigne rispetto alle donne sposate e di come chi non ha figli, non sappia essere dolce e accomodante. 

Ed è stato proprio in quel momento che ho sentito l'irrefrenabile desiderio di smentire questa cazzata di dimensioni cosmiche!

Allora, facciamo il punto della situazione.

Sarà pur vero che una donna single, sentirà la mancanza di affetto ed attenzioni maschili e, che magari alcune donne di questa "categoria" tenderanno a mascherare questa necessità attraverso un atteggiamento più o meno cinico ... ma da qui, a dipingerle come delle arpie ce ne passa!! 

Il fatto poi di sostenere che tali donne non sappiano essere sensibili con i bambini è un'autentica cattiveria!!

Ora consideriamo il punto di vista delle donne accoppiate (fidanzate e mogli). Molte di loro sono felici e contente della vita che fanno, si sentono realizzate e soddisfatte perché magari hanno accanto un uomo che le ama e le comprende. 

Certo la loro esistenza non sarà perfetta, avranno anche loro delle piccole incomprensioni con i rispettivi partner ... però questo è normale ... nella vita di coppia e nei rapporti in genere capita di confrontarsi, di scendere a compromessi, di venirsi incontro insomma ... se tieni realmente a qualcuno tutto il resto passa in secondo piano. 

Però tante altre donne non sono poi così felici e soddisfatte perché forse, dopo tanti anni di fidanzamento o matrimonio, hanno dovuto rinunciare a desideri o aspirazioni in nome della solidità del rapporto di coppia. Magari ambiscono soltanto a un po' di libertà in più ... non chiedono poi molto in fondo. E invece sono legate a uomini che non le comprendono o che non apprezzano i loro sacrifici (questo discorso ovviamente vale anche per i signori maschietti, che spesso hanno accanto donne che non meriterebbero di essere considerate tali, ma ora stiamo parlando di donne per cui non me ne vogliano gli uomini) ... 

Avete mai provato a chiedere ad alcune di loro se, potendo tornare in dietro nel tempo, rifarebbero la stessa scelta? Io sì e vi posso assicurare che le risposte non sono così idilliache! 

E' vero, nessuno le costringe a rimanere con i rispettivi mariti o fidanzati però forse, pensano che questa "lenta agonia" sia una valida alternativa alla solitudine ... 

Rimettersi "sul mercato" (passatemi il termine) dopo anni di assenza non è facile, anche se sono convinta che la libertà non abbia prezzo!! 

Queste donne, sono stressate ed esasperate ... se capitate nei paraggi, qualche minuto dopo l'ennesima lite col compagno, le frecciatine acide delle single a confronto vi sembreranno miele!! 

Se provate a fare conversazione con loro e malauguratamente vi sfuggono parole come amore o matrimonio, vi sconsiglieranno caldamente di commettere il loro medesimo "errore".

Quindi, a me pare che essere acide non dipenda dallo stato civile ... nubile o coniugata ... Se sei stronza di carattere, mariti o fidanzati non sono la cura!!

Pertanto, alle donne accoppiate che chiamano le single "zitelle", termine francamente offensivo e ormai obsoleto, dico due parole: TUTTA INVIDIA ... e sì, saranno pure sole, però di certo non devono dar conto a nessuno di ciò che fanno! 

Agli uomini disponibili, invece, suggerisco di non fermarsi alle apparenze, di "grattare" oltre la superficie perché chissà che dietro ad una battuta tagliente non si nasconda una donna interessante ... 

basta solo avere la pazienza e la volontà di scoprirlo!!

Dalla dott.ssa Hyde è tutto.

18 commenti:

  1. Questi sono i soliti luoghi comuni!

    RispondiElimina
  2. Lieto di aver letto anche una tua amica, Stella. Direi che è evidente: il fatto di essere single non significa, né per l'uomo né per la donna, di essere degli orsi incapaci di sentimenti :D.

    RispondiElimina
  3. Innanzitutto piacere, Miss :)
    Io, anche se sono uomo, credo una cosa: basta essere felici. Se si vuol godere dei privilegi dell'essere single, allora restiamo tali (o zitelle, nel caso vostro :p), altrimenti, se si ha necessità di stare con qualcuno, o di far figli, ecco... si intraprende questa strada, cercando sempre di far star bene tutti.
    Assurdo il discorso delle due, ma è vero che una donna acida di carattere tenderà a non accompagnarsi... della serie: chi se la piglia? XD

    Moz-

    RispondiElimina
  4. L'uomo è un essere strutturalmente aperto, definito dal compito inesauribile di "divenire ciò che è", come diceva Nietzsche. Rispetto a tutti gli altri essere viventi ha una caratteristica del tutto particolare: ha bisogno per la propria formazione di una "educazione" eccezionalmente lunga. Mentre gli animali, in tempo breve, sono in grado di attuare autonomamente

    tutti i comportamenti di cui geneticamente dispongono, per l'uomo vi è la necessità di una lunga traiettoria educativa. La stabilità della relazione generativo-educativa è richiesta dalle caratteristiche stesse dell'itinerario di sviluppo della vita umana personale.

    Tale processo non implica solo la diade madre-bambino, bensì anche la figura maschile-paterna.

    L'emergenza dell'identità del soggetto umano ha un essenziale bisogno di avvalersi di differenza, complementarietà e chiarezza delle figure e dei ruoli rappresentati dall'uomo e dalla donna.

    Quindi, qualsiasi ragionamento che si basa solo sulla donna è monco e menzognero.


    Bacio le mani alla futura chirurga con la speranza che stia molto distante dall'ospedale dove un giorno potrei capitare :)

    RispondiElimina
  5. Sono delle vere assurdità. Se una persona ama sè stessa e ha rispetto per sè stessa, avrà il medesimo amore e rispetto anche per chiunque altro, al contrario se una persona non si ama e non si accetta sarà ben difficile che riesca ad amare e rispettare gli altri.
    sinforosa

    RispondiElimina
  6. Credo che oltre ad essere una questione legata al carattere, come giustamente sottolineate sia tu che Moz, l'acidità può nascere da uno stato di infelicità e questo stato può riguardare sia una single che vorrebbe essere sentimentalmente legata a qualcuno sia una donna che non si sente felicemente unita con il suo partner. Tra l'altro questa discussione è monca forse per un aspetto: si stanno considerando solo le unioni eterosessuali ma una donna (così come un uomo ma come hai giustamente osservato Miss Hyde si sta parlando del mondo femminile) può essere attratta da una persona del suo stesso sesso, quindi in questo caso, un'altra donna. Di fronte a tale circostanza cambierebbe qualcosa? Io non credo o forse sì: muterebbero gli stereotipi, ma sempre volgari stereotipi resterebbero, proprio come quelli patetici che hai riportato e giustamente stigmatizzato nel post.

    Chiedo scusa per i due commenti cancellati sopra, alcuni refusi sono la ragione per cui li ho tolti.

    RispondiElimina
  7. Buonasera a tutti, innanzitutto voglio ringraziare coloro che hanno letto e commentato il mio post! In secondo luogo volevo specificare che Mary80 sono sempre io Miss Hide :). Dopo la necessaria precisazione mi accingo a rispondere ai vostri commenti...In effetti si tratta proprio di luoghi comuni caro Capitan Uncinetto...di sgradevoli stereotipi che troppo spesso pervadono i discorsi di alcune persone...se poi consideriamo le unioni omosessuali, come giustamente ricordava Daniele Verzetti, la solfa non cambia tranne forse per il fatto che i suddetti stereotipi diventano anche più volgari e offensivi...Concordo con Sinforosa...per accettare e amare gli altri bisogna essere prima di tutto in pace con sé stessi...poi come sottolinea Miki Moz ciò che conta è essere felici della propria scelta di vita, qualunque essa sia...inoltre condivido anche il discorso sulla lunga "educazione" di Gus...e che dire caro Riccardo Giannini, hai perfettamente riassunto ciò che volevo intendere con il mio post...

    RispondiElimina
  8. Buonasera. faccio una piccola precisazione. Mi è stato fatto notare il nome HIDE.
    ALLORA: dal principio, proprio per ironizzare il personaggio, avevamo scritto volutamente HIDE, appunto per "ridere" della cosa in se. Ma giustamente, riferito all'omonimo romanzo sarebbe HYDE; come detto era una scelta voluta per esorcizzare, diciamo, il libro di Stevenson "lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde"! Poteva sembrare però un tratto fortemente ignorante per chi non ci conosce così alla fine, abbiamo convenuto che era giusto restare fedeli all'originale ... Grazie dell'attenzione!

    RispondiElimina
  9. Stefania, quello che ho scritto riguarda tutti gli utenti. Il mio post sugli orsi è astruso e servita a inserire Cecco Angiolieri e il post precedente conteneva un commento. Il cuore era capire chi aveva bisogno di amicizia.
    Abbraccio.

    RispondiElimina
  10. Ciao Stefania e benvenuta alla tua amica! In merito alla presunta "acidità" delle single non amo le generalizzazioni, dipende sempre dalle persone e non dallo stato civile e neppure dall'età.
    Io non sono più giovanissima e ti posso assicurare che è così, un abbraccio e buona giornata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Carmen ... essere acidi è come uno status symbol, o ci sei o non ci sei. Quindi il tuo parere lo comprendo. Grazie di tutto. A presto

      Elimina
  11. Carmen, qui a Pescara, nella parrocchia che frequento, ho contribuito alla costruzione di una palazzina dove vengono le ragazze che avendo un riparo fanno nascere un figlio e non ricorrono all'aborto. Quasi tutte erano state cacciate dallo loro casa dai genitori. Le conosco tutte e qualche volta vengono a pranzo a casa mia.
    Tutta questa premessa per dirti che vogliono un bene "pazzo" ai figli. Altro che acidità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gus, premesso che ho apprezzato il tuo pensiero e in linea di massima lo condivido, credo che il problema di fondo sia il carrattere.
      Una madre, single o non single, è una madre. Poi purtroppo ognuna decide di essere ciò che vuole. Ho visto madri sacrificare tutto per i propri figli e ho visto madri gettarli nell'immondizia. La realtà dei fatti è che la madre è colei che incarna lo spirito reale del concepimento, la vera essenza della maternità. Chi non lo incarna non dovrebbe avere figli. Le prediche servono a poco, poichè il vaso vale per ciò che può contenere. E comunque il principio di fondo è che anche se una donna non ha figli, può avere in se stessa più amore di quanto si possa immaginare. Io penso che amare sia un atto incodizionato e nondoveroso. Si ama perchè si sente non perchè si deve.

      Elimina
  12. Non credo ai luoghi comuni, ognuno trova la sua felicità sia da single che in coppia.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. COndivido, l'importante è che nella felicità non si scavalchi quella di piccoli innocenti

      Elimina
  13. Piacere di conoscerti Hyde. 😊 Concordo assolutamente: essere acide non dipende dallo stato civile e la parola zitella è desueta secondo me! Stefania ti ho nominato per un Tag molto divertente, lo trovi sul mio blog!😊

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del tuo commento Vanessa; non sono molto portatata per i tag ma controllerò volentieri. Grazie e a presto.

      Elimina
  14. Grazie Carmen e Gus per le vostre testimonianze...che dire Stefy, condivido pienamente ciò che hai detto sull' essenza della maternità e sull' amore! Ringrazio inoltre Cavaliere oscuro del web e Vanessa Varini (piacere mio!) :)

    RispondiElimina